La Val Tassobbio vuol fare massa critica per valorizzare il territorio

da: Redacon

Convocata una assemblea dei cittadini Venerdì 21 novembre ore 18
presso la Sala consiliare del Comune di Castelnovo ne’ Monti

E’ un momento importante per la Val Tassobbio: Associazioni e Pro Loco, il CAI, diverse strutture ricettive ed imprenditoriali locali, ma anche singoli cittadini che gravitano all’interno del bacino idrografico del Torrente Tassobbio si sono incontrati, assumendo la decisione di costituire un apposito Coordinamento Territoriale Val Tassobbio.

L’obiettivo è quello di sostenere apposite strategie e specifiche iniziative di valorizzazione e promozione territoriale.

Il primo passaggio è l’attivazione di una stretta sinergia tra gli Enti Pubblici ed il Coordinamento, finalizzata allo sviluppo di idee e per “dare visibilità” a questo importante bacino collinare-montano.

Il momento è giusto: nuovi scenari si presentano a seguito della candidatura a Riserva MAB di ampio tratto dell’Appennino Reggiano, comprendente anche la val Tassobbio, da parte del Parco Nazionale Tosco-Emiliano, nonché le prospettive che potrebbero aprire i nuovi “cammini europei”, direttamente incentrati sul contesto turistico-culturale di area tedesca.

Il primo passo da intraprendere sarà sicuramente la riapertura della sentieristica di fondovalle: oltre 25 km che dalle sorgenti del Tassobbio a Marola interessano il territorio di 5 comuni arrivando fino alla confluenza nell’Enza.

Per discutere della tematica è stata convocata una assemblea dei cittadini con invito specifico agli amministratori locali ed ai portatori di interesse per venerdì 21 novembre 2014 alle ore 18 presso la Sala Consiliare del comune di Castelnovo ne Monti.

 

 

Cartina della valle del Tassobbio con la divisione dei comuni e dei principali affluenti

Cartina della valle del Tassobbio con la divisione dei comuni e dei principali affluenti

1 commento
  1. Fausto Franchi
    Fausto Franchi dice:

    Contemporaneamente all’inaugurazione ufficiale di un museo alla rocca di Crovara, hanno presentato il sentiero dei gamberi lungo il Tassaro, noto affluente del Tassobbio. Vista la nota predisposizione culinaria della zona, confermata dalla segnaletica standard detta “Via dei sapori e…” oramai diffusa in tutt’Italia, e da noi ce n’è da Buvolo a Rosano, mi chiedo e vi chiedo, hanno per caso intenzione di lanciare una nuova specialità? e che cosa sarà? non mi dite che è il gambero d’acqua dolce fritto, delle terre di Matilde. Alla faccia dei vetero ecologisti, che avrebbero addirittura il coraggio di pensare alla tutela e valorizzazione, come ad un santuario dei gamberi, confermando di essere fuori dal mondo liberal delle cose governate oggi, dove tutto è acconsentito, basta far cassa e poi chi ha avuto, ha avuto e per il resto, chi se ne frega, siamo italiani.

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